Chi sono. Storia della mia vita
Presentarsi è sempre la cosa più difficile. A volte capita di dire cose che poco hanno a che vedere con la propria identità e presentarsi, invece, è sempre un esercizio di identificazione. Spero che alla fine di questa breve sintesi avrai, caro visitatore, un quadro sufficientemente verisimile della mia storia. Sono nato a Cosenza il 21 giugno 1991 e dopo il conseguimento della maturità scientifica nel 2010 (conseguita presso il Liceo Scientifico "Enrico Fermi" di Cosenza) ho proseguito gli studi filosofici all'Università della Calabria. L'amore per la filosofia è nato fin da subito e pochi dubbi ho avuto, durante il biennio finale del mio percorso scolastico, sul fatto che la filosofia avrebbe, da quel momento in avanti, occupato tutto il tempo della mia vita (almeno fino a quando non sarebbe subentrato un amore diverso, umano, con la persona della mia vita con cui avrei messo su famiglia). In quegli anni liceali ero affamato di cultura. Leggevo e acquistavo i primi libri e mi successe una cosa strana: mi innamorai così tanto della Divina Commedia che finii per impararne a memoria diversi canti. La cosa sorprese tanto la mia amata prof.ssa di italiano, Francesca Vuono (la prof. divenne pian piano un punto di riferimento nella mia vita com'è testimoniato da alcune foto che troverai nella Galleria fotografica di questo sito) che a sua volta invitò una persona che divenne, anche lei, un faro della mia esistenza (e lo è ancora oggi): la Presidente della Dante Alighieri Maria Cristina Parise. Non avrei parole per descrivere ciò che la mia cara Presidente mi ha restituito in termini di opportunità, di esperienze e di gratificazione. In effetti, l'esperienza con la Dante Alighieri proseguì così intensamente che il 29 aprile del 2010 venni nominato Presidente della sezione giovani della Dante Alighieri (comitato di Cosenza).

Le esperienze con la Dante Alighieri continuarono intensamente e così anche i primi studi sulla filosofia medievale che amavo sempre di più e con sempre più consapevolezza critica. Cominciò per me l'esperienza delle Lecturae Dantis, i primi eventi pubblici durante i quali analizzavo i canti (il III e il XXVI), ne fornivo un'interpretazione filosofica e poi, finita la disamina, li recitavo a memoria.

Il mio amore per la filosofia medievale si intensificò durante gli studi università all'Università della Calabria dove ho conseguito dapprima la laurea triennale in Filosofia e storia il 23 ottobre del 2013 con una tesi intitolata Sant'Anselmo d'Aosta e San Tommaso d'Aquino a confronto. L'accesso alla sfera divina (che divenne poi un saggio scientifico uscito qualche anno dopo (Francesco Luigi Gallo, An Deus sit. Un confronto tra due modi per accedere a Dio in M. Martorana, R. Pascual, V. Regoli (a cura di), Raccolta di saggi in onore di Marco Arosio, If Press, Roma, 2015, pp. 217-269, la foto qui sotto sotto ritrae il momento in cui ognuno degli autori che ha partecipato al premio della Cattedra Arosio - edizione 2013 - ha presentato a Roma, all'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, il proprio contributo a conclusione del convegno Le idee divine nel Medioevo, organizzato dalla Facoltà di Filosofia all'interno della Cattedra Marco Arosio, 9-10 aprile 2014):

Ancora all'Unical ho conseguito poi la laurea magistrale con lode (in poco meno di un anno e nove mesi dalla triennale) in Scienze filosofiche il 15 luglio del 2015 con una tesi intitolata Dalla filosofia alla scienza. Indagine sulle possibilità della scienza in Grecia seguita dal prof. Marcello Zanatta.
Zanatta è un esperto molto noto aristotelista che mi diede, oltre alle basi del metodo scientifico negli studi filosofici, anche la possibilità di pubblicare il mio primo saggio (Il pensiero polare dei greci. Ordine e armonia) su una prestigiosa rivista filosofica che tu, caro visitatore, troverai nella sezione Articoli scientifici e scritti da leggere e scaricare di questo sito.
Ma il 2015 è stato per me un anno particolarmente importante anche per un altro motivo, che ancora oggi mi riempie di orgoglio e gratificazione. Il 5 maggio 2015, il grande avvocato Ernesto d'Ippolito, Presidente dell'Accademia Cosentina, mi comunica quanto segue:

"Desidero informarla che con decisione unanime [...] è stata chiamata a fare parte dell'Accademia Cosentina". A 23 anni fu una notizia che polarizzò la mia vita culturale, mi rese ancor più consapevole, a pochi mesi dal conseguimento della laurea magistrale, che la mia vita sarebbe stata consacrata interamente alla conoscenza e alla sua divulgazione. La consegnà della pergamena sancì questa sensazione di profonda gratificazione e di appartenza:

Dopo il conseguimento della laurea magistrale in Scienze filosofiche (110/110 e lode) cominciò per me un periodo di profonda riflessione. Avevo corso, letteralmente, ma si trattava ora di riflettere, di capire quale fosse la strada da intraprendere. Dopo una pausa estiva particolarmente riflessiva (e forse anche angosciante, com'è tipico di tutte quelle fasi di transizione in cui è necessario scrivere nuove pagine del proprio viaggio) non avevo più dubbi: il metodo della ricerca storica in ambito filosofico, del quale mi ero profondamente e avidamente nutrito, cominciava a starmi stretto. Desideravo mettermi alla prova con una teoresi genuina, senza abbandonare la fedeltà ai testi e alle fonti, ma riservandomi una libertà di pensiero diversa. Dopo un colloquio con il Decano della facoltà di Filosofia della Pontificia Università Lateranense, nell'autunno del 2015 fui ammesso al corso di Dottorato in Filosofia e, dopo una fase di ulteriore riflessione, decisi anche il mio ambito di ricerca: il problema dell'immortalità dell'anima nella filosofia di Tommaso d'Aquino. In verità, la tesi tomista circa l'immortalità dell'anima la lessi con il filtro della critica di Pietro Pomponazzi. Il Mantovano - così è chiamato Pomponazzi - fu un filosofo italiano rinascimentale di ispirazione artistotelica, particolarmente veemente, pungente, coraggioso ma anche molto profondo. Criticò la tesi tomista, in barba alle disposizioni conciliari di quel periodo e ne mise in evidenza i punti deboli. Si tratta di un filosofo poco noto nella manualistica, ma così forte nel pensiero che portò il grande Roberto Ardigò (il più grande filosofo positivista italiano ad abbandonare l'abito talare, una volta lette le pagine pomponazziane).
Cominciarono gli anni più intensi - in termini di studio, viaggi e ricerche). Furono gli anni del pendolarismo settimanale tra Cosenza e Roma ma furono anche gli anni in cui, grazie alla supervisione del prof. Roberto Di Ceglie (il mio supervisore del percorso dottorale ma anche la mia guida in ambito scientifico-filosofico). Furono gli anni in cui studiai più a fondo la filosofia tomista, più analiticamente l'antropologia aristotelica e fu anche il periodo in cui compresi, in modo più deciso, anche il problematico rapporto tra fede e ragione. Il 2017 fu anche l'anno in cui partecipai attivamente al mio primo convegno scientifico. A Bologna si tenne infatti il sesto Congresso Internazionale della Società Tommaso d'Aquino (SITA) che aveva per titolo La persona umana: id quod est perfectissimum in tota natura (20-22 aprile 2017). Presentai una comunicazione intitolata Contro il determinismo biologico: Tommaso d'Aquino e il cervello plastico (uscita poi sula prestigiosa rivista Divus Thomas, si veda la sezione Articoli scientifici e scritti da leggere e scaricare di questo sito). In verità queste mie ricerche ebbero ancora più risonanza. In un numero dell'importante rivista 21° Secolo. Scienza e tecnologia (XXIX, n. 4, dicembre 2018) uscì un mio contributo intitolato Neurobiologia e trascendenza dell'anima. Una prospettiva tomista (pp. 12-18) che riprendeva quanto, mesi prima, avevo presentato a Bologna.

Il percorso dottorale si concluse nel migliore dei modi: il 13 febbraio del 2019 - quando da solo un mese sapevo che un angelo, la nostra Sophia, cresceva nel grembo della mia compagna - difesi la mia tesi dottorale intitolata Il problema dell'immortalità dell'anima nella critica di Pietro Pomponazzi a Tommaso d'Aquino, conseguendo la votazione di 90/90 cum Laude. A febbraio di quell'anno si concluse, con il massimo dei voti, un altro segmento - forse il segmento più importante - della mia vita culturale e scientifica.

I mesi seguenti la difesa dottorale furono particolarmente intensi. Consolidai ancor di più i miei studi sulla filosofia dell'Aquinate e, in generale, sull'antropologia filosofiche e ci furono molte occasioni in cui cominciai ad aprirmi nuovamente in occasioni di divulgazione. Tenni una Lectio magistralis intitolata Invito al pensiero di Pietro Pomponazzi. Dal problema dell'anima al rapporto tra fede e ragione all'Accademia Cosentina il 28 febbraio 2019, e fu un ottimo banco di prova delle mie ricerche pomponazziane e tomiste, perché per la prima volta presentai ad un pubblico più vasto l'esito di un lungo percorso di studi dottorali.

Poco dopo (18-19 marzo 2019) presentai una relazione intitolata Pomponazzi contro Tommaso? La critica pomponazziana ad Averroè in occasione del XXIV convegno internazionale di filosofia ("Natura umana, anima e corpo. Convergenza di prospettive") organizzato dalla Facoltà di Filosofia della Pontificia Università della Santa Croce (Roma) e dal Jacques Maritain Center della University of Notre Dame (Indiana).

Risulta assai difficile sintetizzare le linee, assai complesse, della propria evoluzione spirituale e le forme che la propria biografia ha quindi assunto gradualmente nel corso del tempo. In estrema sintesi, per quanto cioè si può dire nel ridottissimo spazio del proprio sito, in quello stesso periodo la mia vita assunse una biforcazione che ancora oggi anima la attività intellettuale: da un lato, il mio interesse per l'uomo si consolidò ulteriormente con partecipazioni ad eventi importanti.
Ricordo che dall'8 al 12 aprile del 2019 vinsi una borsa di studio e partecipai al seminario Le ragioni dell'umano. Montaigne, Descartes, Hobbes organizzato dal prestigioso Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli. L'autorevolezza dell'Istituzione, l'interesse del seminario, la cultura elevata degli altri borsisti arricchirono l'esperienza che, però, non terminò il 12 aprile. La collaborazione proseguì e si concretizzò in una importante pubblicazione che ho avuto l'onore di curare intitolata La dualità della natura umana in età moderna. Montaigne, Cartesio, Hobbes (si veda la sezione Libri, curatele e partecipazioni (prefazioni e capitoli) di questo sito). Il libro uscì nel 2021 nella collana Costellazioni, creata per valorizzare il contributo scientifico dei borsisti.

Presentai poi una relazione intitolata La realtà "penultima" e il suo prolungamento. Scienza, filosofia e teologia sul tema della morte all'XI Workshop della SISRI (Prove di futuro: progresso scientifico e progresso umano a 50 anni dalla discesa dell'uomo sulla luna) il 18-19 maggio del 2019 e poi ancora esposi una relazione dal titolo Le colonne d'Ercole dell'intervento tecnico sull'uomo: scienza, filosofia e teologia a partire dalla metafisica del corpo di Tommaso d'Aquino, in occasione del primo Summer Research Meeting della SISRI tenutosi a Roma il 25-26 luglio. Questo interesse filosofico sull'uomo e sui temi ad esso connessi (la morte, il limite degli interventi biotecnologici sul corpo, l'essenza dell'uomo, lo statuto epistemologico dell'antropologia filosofica) trovarono coronamento nella prima esperienza lavorativa nell'ambito del biennio filosofico del corso di laurea in teologia dell'Istituto Teologico Cosentino "Redemptoris Custos" (affiliato alla Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale). Ebbi dapprima la cattedra di Filosofia dell'uomo, poi si aggiungerso ulteriori cattedre, Estetica, Ermeneutica filosofica, Filosofia della natura. L'esperienza di insegnamento all'ITC fu per me un altro segmento di vita di assoluto valore umano, prima che accademico, e porterò per sempre con me gli esiti di quel percorso durato 5 anni che mi confermò la validità dell'antico detto docendo discimus (insegnando impariamo).
Parallelamente, però, il 2019-20 fu anche l'anno del corso di specializzazione in attività di sostegno didattico. Non avrei mai pensato che quel corso, e quindi poi il lavoro come insegnante di sostegno (dicitura che amo di più rispetto a quella di insegnante specializzato in attività di sostegno didattico o di docente per l'inclusione....si legga il mio La terza via dell'inclusione per scoprire il perché...), sarebbero diventati il punto di inizio di una riflessione filosofica sul tema dell'inclusione, della relazione educativa e sulla disabilità che ancora oggi, con forza ed entusiasmo, anima il mio tempo di ricerca. Io per te e La terza via dell'inclusione (si veda la sezione Libri, curatele e partecipazioni (prefazioni e capitoli) di questo sito per maggiori dettagli) rappresentano gli esiti di questa mia ricerca, che considero peraltro ancora all'inizio. Un inizio, però, abbastanza promettente: il mio libro La terza dell'inclusione ha infatti ricevuto una prefazione importante, quella di Loredana Giannicola, Direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale della Calabria (USR Calabria) e la postfazione del prof. Raffaele Ciambrone, studioso riconosciuto a livello nazionale. Un segno, forse, della bontà delle idee contenute nel libro.
Ma il connubbio o, per dir meglio, la sintesi tra la mia dimensione filosofica e la mia ricerca (e attività professionale) sull'inclusione si è manifestata in diverse occasioni. Ricordo il Convegno dell'ITC "Non ci resta che dialogare. Lo strutturarsi delle identità nella relazione con l'a(A)ltro" (15-16 marzo 2021) organizzato in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici dell'Unical in cui ho fatto riferimento ai miei studi sull'autismo e sulla necessità di riuscire a riscoprire forme di relazionalità anche non verbale. Ricordo ulteriormente il seminario che ho tenuto per l'ASPIC (Counseling e Cultura - sede territoriale di Cosenza), sabato 12 giugno 2021 intitolato Actuosa participatio. L'autismo sotto il profilo filosofico e teologico:

Ma la sintesi più grande tra filosofia e inclusione (mi si perdonerà il modo un pò impreciso in cui mi esprimo) si è realizzata con la relazione intitolata Tu sei per me salvezza. Il rapporto empatico tra insegnante e discente con bisogni educativi speciali, che ho presentato alla Pontificia Università della Santa Croce il 6-8 marzo 2025 in occasione del XXV Convegno di studi della Facoltà di Filosofia (Prospettive sull'altruismo: empatia, compassione, cura). Si è trattato del primo test delle mie idee sul tema della relazione educativa in un ambito filosofico, ma che mi diede conferma della loro validità e dell'interesse che in effetti suscitavano. Fu in quell'occasione che intensificai gli studi e le riflessioni confluite, poi nel mio libro La terza via dell'inclusione:

Tra marzo e aprile del 2019 la mia vita, quindi, si divise (o si approfondì?) in due direzioni: una piuttosto filosofica e l'altra, invece, più orientata all'inclusione (nel suo versante pratico, a scuola, come insegnante di sostegno e come studioso e autore di articoli e libri sul tema). Continuai, quindi, a tener fede alle due anime della mia vita (filosofia e inclusione) continuando ancora le pubblicazioni su Pomponazzi e Tommaso d'Aquino (caro visitatore, puoi averne notizia visitando la sezione Articoli scientifici e scritti da leggere e scaricare di questo sito) e presentai il mio libro su Pomponazzi, intitolato Il problema dell'immortalità dell'anima nella critica di Pietro Pomponazzi a Tommaso d'Aquino (Aracne, Roma, 2022) all'Unical il 10 gennaio del 2023.

Ancor prima, nel 2021, partecipai alle giornate di studio organizzate dall'ITC e presentai una relazione sul superamento del limite in ottica transumanista nella giornata del 19 maggio dedicata al tema Il limite: svantaggio o opportunità?. Tornai infine ancora sulle tematiche transumaniste in occasione della 24° ESPR Conference Human Nature and Religion (Università di Trento, 5-7 settembre 2024). In quell'occasione presentai una relazione intitolata Quando l'anima "ripiglierà sua carne e sua figura". Transumanesimo e Cristianesimo sullo stato di separazione dell'anima umana (relazione poi pubblicata su Archivio di Filosofia con un titolo diverso: Immortalità e significato. Sul presunto vuoto esistenziale del transumanesimo - si veda la sezione Articoli scientifici e scritti da leggere e scaricare di questo sito).

L'anno accademico 2023-2024 si concluse, dopo la chiusura dell'ITC "Redemptoris Custos" l'esperienza di insegnamento filosofico. Dopo poco più di vent'anni si concluse un grande capitolo della comunità diocesana raccolta intorno questo importante polo formativo, spirituale e filosofico-telogico. All'ITC ho lasciato per sempre un pezzo del mio cuore. Continuo tuttavia ad insegnare ininterrottamente dal 2020, come insegnante di sostegno, nella scuola pubblica e l'anno scolastico che inizierà a settembre 2026 sarà il settimo della mia esperienza scolastica. Si tratta di un'esperiena maturata (fino ad ora) tra l'IIS N. Green - Falcone e Borsellino di Corigliano-Rossano (dove ho anche avuto l'onore di coordinare il dipartimento del sostegno per due anni consecutivi) e l'IPSEOA di Praia a mare dove insegno tuttora (per un resoconto della mia esperienza a Praia a mare ti suggerisco, caro visitatore, di vedere la mia intervista per Radio Digiesse che trovi nella sezione Video & interviste di questo sito). La mia vita professionale come insegnante di sostegno, però, continua ad intersecarsi profondamente con la mia attività di ricerca scientifica su tematiche pedagogiche ed educative.
In questo breve resoconto della mia vita culturale, infatti, non ho fatto mensione delle docenze laboratoriali che ho svolto all'Università della Calabria in occasione del VII ciclo di specializzazione (durante quel ciclo ebbi tre docenze: laboratorio 4: didattica dell'educazione e dell'area pedagogica, laboratorio 6: interventi psicoeducativi e comportamentali dei disturbi del comportamento e laboratorio 7: interventi psicoeducativi e comportamentali dei disturbi relazionali, tutti per la secondaria di secondo grado). Fu un'esperienza particolarmente importante per me e ricordo, con affetto e stima, il gratificante momento in cui i corsisti, al termine dei laboratori, mi fecero dono di una maglia personalizzata con su scritto "Gallo is a State of Mind", con riferimento alla nota rivista di divulgazione scientifica State of Mind per la quale ho pubblicato, come potrai vedere nella sezione Articoli di questo sito, numerosi contributi di psicologia, pedagogia speciale e psichiatria fenomenologica (che puntualmente condividevo con i miei corsisti).

Tornai poi ad avere un'altra docenza laboratoriale nel IX ciclo (laboratorio 7) e spero di averne ancora negli anni futuri, questo è il mio augurio oltre che il mio obiettivo. Ma le docenze laboratoriali e i libri sono una parte del mio percorso scientifico in materia di inclusione. Gran parte della mia attività si realizza con partecipazione a convegni e pubblicazioni scientifiche. Nell'anno 2025-2026, ad esempio ho presentato una relazione dal titolo Formare insegnanti inclusivi. Educare alla compassione e alla cura in occasione del Convegno Nazionale Cirped "2000-2025: Con-fini educativi tra generazioni. Un giubileo per l'educazione", all'Università Parthenope a Napoli (14 novembre 2025).

Nell'ambito del Convegno Stati Generali dell'Embodied Education: Università, Scuola e Territorio (26-27 giugno 2026) svoltosi all'Università degli studi di Modena e Reggio Emilia ho presentato una comunicazione intitolata Formare alla relazione: per una revisione dei percorsi di specializzazione per il sostegno didattico. Il futuro è incerto, e la storia della mia vita, qui estremamente riassunta (tanto ho dovuto tacere per motivi di spazio) mostra come il percorso dei propri studi, se realmente sentito, diventa il percorso della propria vita. Se ciò è vero, allora è impossibile determinare fin da ora quale saranno i percorsi che la mia vita continuerà a seguire, con passione ed entusiasmo, perché è impossibile prevedere fin da ora la libertà del proprio pensiero dove, nel suo eterno domandare, potrà condurre. So solo - e questa è una certezza - che lo studio e la ricerca continueranno ad animare la mia vita, come per me è sempre avvenuto e io mi impegnerò affinchè i miei contributi possano quantomeno risultare interessanti per il maggior numero di persone possibile, con partecipazione a seminari e a convegni e con pubblicazioni di libri e articoli.
Grazie della tua attenzione, caro visitatore.